Salta al contenuto

Cosa chiediamo

Cinque richieste concrete, indirizzate alle istituzioni che possono cambiare davvero le cose. Nessuna astrazione: per ognuna, il destinatario specifico e i riferimenti normativi.

  1. 1
    Indirizzata a · Ministero dell'Istruzione e del Merito · Regioni · Enti locali

    Riconoscimento contrattuale stabile di Interpreti LIS e Assistenti alla Comunicazione

    Le Interpreti LIS e le Assistenti alla Comunicazione (AAC) sono due professioni distinte e complementari: le prime traducono dall'italiano alla Lingua dei Segni Italiana in contesti pubblici, istituzionali, sanitari, scolastici; le seconde affiancano bambine/i e ragazze/i sordə o con disabilità sensoriali nel percorso scolastico, facendo mediazione didattica e supporto alle famiglie. Entrambe oggi sono assunte con contratti precari, brevi, spesso pagati in ritardo o con tariffe inferiori al minimo sindacale. Chiediamo un albo professionale nazionale per entrambe le figure, un CCNL dedicato, e che il finanziamento delle ore sia stabilizzato nel bilancio dello Stato — non più demandato anno per anno alle Regioni o ai Comuni.

    Riferimenti normativi
    • Legge 104/1992 art. 13 (integrazione scolastica)
    • Legge 170/2010
    • Linee guida MIM 2023 sull'inclusione
  2. 2
    Indirizzata a · Ministero dell'Istruzione e del Merito · Commissioni parlamentari competenti

    Lingua dei Segni Italiana (LIS) come materia curriculare e diritto effettivo

    La LIS è riconosciuta dallo Stato italiano con la Legge 17/2021. Ma il riconoscimento è rimasto sulla carta: nelle scuole con alunne e alunni sordi mancano spesso interpreti qualificate, e dove ci sono non lavorano in modo continuativo. Chiediamo: LIS insegnata come opzione curriculare nelle scuole primarie e secondarie con popolazione sorda; un piano nazionale di formazione e assunzione di interpreti LIS qualificate; obbligo di interprete LIS in ogni atto pubblico, sentenza, comunicazione istituzionale.

    Riferimenti normativi
    • Legge 17/2021 art. 34-ter
    • Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), art. 24
    • Direttiva UE 2016/2102 sull'accessibilità
  3. 3
    Indirizzata a · Ministero dell'Economia e delle Finanze · Ministero dell'Istruzione

    Fondo nazionale permanente per l'inclusione scolastica della disabilità

    Ogni anno scuole, famiglie e cooperative sociali aspettano di sapere se ci saranno i fondi per pagare assistenti, interpreti, materiali specializzati. Le APS che lavorano nell'inclusione si trovano a sostenere i costi in anticipo, in attesa di rimborsi che arrivano con ritardi di 6-12 mesi. Chiediamo un fondo strutturale pluriennale, indicizzato al numero di alunne e alunni con disabilità per ogni territorio, erogato direttamente alle scuole — senza passare per gare regionali al massimo ribasso.

    Riferimenti normativi
    • D.Lgs. 66/2017 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica)
    • Costituzione art. 34 (diritto all'istruzione)
  4. 4
    Indirizzata a · Ministero dell'Istruzione e del Merito · USR · Università

    Formazione obbligatoria sull'inclusione per tutto il personale scolastico

    Oggi un docente di sostegno è formato sulla disabilità; un docente di matematica no. Il risultato è che le bambine e i bambini con disabilità vivono giornate scolastiche dove l'inclusione si ferma con la campanella di cambio dell'ora. Chiediamo: 30 ore di formazione obbligatoria sull'inclusione e sulla didattica accessibile per ogni docente di ruolo, ogni 5 anni; inclusione del tema nel TFA e nei concorsi; valutazione dell'inclusione tra i parametri di rendicontazione delle scuole.

    Riferimenti normativi
    • D.Lgs. 66/2017 art. 4
    • Linee guida ICF (International Classification of Functioning) OMS
  5. 5
    Indirizzata a · INPS · ASL · Comuni

    Inclusione effettiva nelle commissioni di valutazione e tutela

    Le commissioni mediche INPS che valutano disabilità lavorano spesso senza interpreti LIS, senza la presenza di tecnici specializzati in disabilità sensoriali, e senza le famiglie informate. Le decisioni si prendono in 10 minuti e durano 5 anni. Chiediamo: presenza obbligatoria di interpreti LIS quando il valutato è sordo o ipoacusico; protocolli ICF aggiornati; possibilità per le famiglie di farsi accompagnare da operatrici specializzate (AAC, assistenti sociali); registrazione e verbalizzazione completa delle sedute.

    Riferimenti normativi
    • Legge 104/1992 art. 4
    • Convenzione ONU CRPD art. 12 (uguale riconoscimento davanti alla legge)

Per portare queste richieste sui tavoli giusti, serviamo numeri.

Firma la petizione, iscriviti al movimento. Ogni voce in più conta.